Uno-due, e l’Altavilla non tintinna
L’Altavilla c’è, e batte il secondo colpo consecutivo per dimostrarlo. Altro due a zero, e a farne le spese questa volta è il San Lazzaro, ma la differenza che balza subito agli occhi rispetto all’exploit di Pilastro, è che là si è segnato l’essenziale, qua invece piovono le occasioni, e ai punti insomma è un successo più che meritato.
Vero è che non sempre il numero di pericoli costruiti premia chi si porta a casa la posta, ma lo è altrettanto che il San Lazzaro nei 90’ poco riesce a fare per impensierire la retroguardia di casa, rigore a parte. Si perché l’inizio è thrilling, con il penalty concesso per fallo di Farina.
“Ritenta, sarai più fortunato”, avevamo scritto al Piotto beffato dagli undici metri quindici giorni fa. Lui se ne ricorda e obbedisce coscienzioso: 0-0 salvo, e per i locali è il momento di cominciare a menare le danze.
Così là davanti le due punte Dalla Benetta e Fioretto, con sostegno incessante di La Barbiera e Rizzi premono a dovere e costruiscono senza sosta. Il taccuino si arricchisce di occasioni, ma la sfera non entra. Solo questione di tempo: al minuto 36’ Leo s’invola sulla corsia di destra, palla al centro che è più un tiro che un cross, portiere superato ma salvato da un difensore, che però sporca soltanto prima della mortifera deviazione dell’avvoltoio Rizzi. 1-0.
Bevuto il tè caldo si ritorna in trincea, per difendersi dal prevedibile ritorno ospite: sono sempre i fotografi dietro la porta del San Lazzaro però a registrare occasioni. Fioretto ha il turbo nelle gambe, a Dalla Benetta manca solo la mira vincente…insomma pericoli a go go, senza però riuscire ad archiviare la pratica. Cosa che riesce a pochi istanti dai titoli di coda: palla con il contagiri da Pizzolato a Fioretto, l’insolito numero 10 fugge a tu per tu contro il portiere ospite, che lo mura alla grande ma non ha fatto i conti con Dalla Benetta, che a rimorchio sigilla la sfida con il tap-in vincente. Tutto molto bello, 3 punti in ghiacciaia e uovo di pasqua pieno di dolci pensieri.
I PROTAGONISTI
PIOTTO
Secondo tempo da spettatore non pagante, nel primo risponde presente sul calcio di rigore. Non vedeva l’ora. GODOT.
FARINA
Gara in crescendo dopo il giallo, e il fallo che manda sul dischetto il San Lazzaro. Non gli sfugge mai il controllo della situazione, anche quando per infastidirlo gli cambiano il diretto avversario. SOLDATINO
MOSCHIN
Francobolla il 7 avversario, che poi mandano in esilio sull’altra fascia per vedere – senza successo – se da qualche parte si riesce a sfondare. IGNIFUGO
CANDIA
Il solito metronomo della linea arretrata, che con Gaiga al fianco si muove meglio che in un’esibizione di nuoto sincronizzato. O CAPITANO, MIO CAPITANO
GAIGA
Gambe rubate a categorie superiori. Perfino quando sbaglia, si corregge con mosse ancora più stilose. Le palle alte sono tutte sue. ALEX L’ARIETE
LA BARBIERA
Sarà l'aria di primavera, sarà l'acqua, sarà sarà l'aurora...Fatto sta che Leo è in formato strepitoso. Dispensa palloni a richiesta, si orchestra alla grande sia davanti che dietro. Manca solo il gol a suggellare il magic moment. Intanto è già musica per le orecchie del pubblico nel loggione. LA BARBIERA DI SIVIGLIA.
RIZZI
Uno stantuffo sulla corsia mancina, condisce una prestazione maiuscola con il gol che vale il vantaggio, e di occasioni per fare male ne avrebbe ancora. INIEZIONE
PIZZOLATO
Piedi con il telecomando, catapulta in avanti occasioni su occasioni. Come quella che vale il raddoppio, l’ultima clamorosa di una lunga serie. ALLEGRO CHIRURGO
BEDIN
Il fattore PI-BE (de oro), che il buon Teva compone con il Pizzo compagno di reparto brilla nel cuore dell’undici in maglia arancio. Intervento ai limiti del giallo…sul suo partner nel tentativo di anticiparlo. SIMPATICA CANAGLIA.
FIORETTO
Il 10 sulla maglia stavolta tocca a lui, che non è certo però uno che sta a guardare ste cose. Mettetegli una maglia e fatelo giocare, il resto viene da se. PUGNO DI FERRO IN GUANTO DI VELLUTO
DALLA BENETTA
C’è quando bisogna esserci per fare paura, ed è molto. Non riesce a buttarla dentro, ma da ostinato e tenace condottiero insiste fino all’ultimo. INCESSANTE
GIANESELLO
Fa il Rizzi con la stessa costanza e dedizione, e qualche tiro in più dalla lontana. SCIABOLATA MORBIDA
KALEMI E CECCANI
Solito prezioso lavoro a dare respiro un po' a tutti. Respiro intenso e frescehzza balsamica. HALL’S
E per Leo "to' giuro" niente pagellino?!? bravi ragazzi, avanti cosi
RispondiEliminaFrancesco
è vero ho saltato Leo! scusa, per solo colpa della fretta, ora rimedio!
RispondiEliminaSupergino
beh, della trovata della hall's sono orgoglioso e fiero...merita o no??? ahahaha...
RispondiEliminacmq la frase della domenica è del mister...
TITOLO: PIVA FUORIQUOTA
"...ma ieri il mister della Juniores non mi ha convocato"
CIAO. CERCO MASCHIO ENTRO 40ANNI VENETO DOC PER ANDARE A VEDERE PARTITE DI CALCIO. ANONIMA DALLA PROVINCIA DI VICENZA.
RispondiEliminaEMAIL FRANCEBI52@LIBERO.IT