Sontuoso. E’ l’aggettivo migliore per descrivere l’Altavilla che sbanca a Pilastro, un 2-0 firmato Fioretto che festeggia la doppia doppietta aggiungendo al personale pallottoliere i due gol che valgono i tre punti alla squadra di Piva, dopo i due - con assist - nel 3-1 della Juniores del giorno prima.
Dopo sette domeniche a totale digiuno Candia e compagni si concedono la scorpacciata con la S maiuscola, ai danni di un Pilastro Orgiano certo non a ranghi completi – ma d’altra parte pure l’Altavilla convive da mesi coi cerotti – ma sempre terza forza in classifica, nonché miglior baluardo difensivo.
Le prime vere difficoltà gli ospiti le registrano…nel trovare il campo, ma è Pizzolato che prende le redini della carovana e conduce il gruppo oltre lo smarrimento.
Poi si comincia. Altavilla con classico 4-4-2 piviano, con Candia che prende posto al centro della difesa a fianco di Gaiga, Padolano confermato a destra e Rizzi a festeggiare il 33esimo compleanno sulla corsia mancina. Chiavi del centrocampo affidate come al solito al tandem Pizzo – Bedin, con le ali La Barbiera e Pertile a sbattersi su e giù per consentire alla squadra di spiccare il volo. In avanti la premiata ditta Dalla Benetta – Fioretto, i cui meccanismi cominciano a sincronizzarsi alla grande. L’aria di primavera rende frizzante la compagine in maglia arancio, che passa alla prima occasione buona: angolo dalla sinistra con traiettoria disegnata al compasso da La Barbiera, Fioretto si inserisce e affonda la stoccata inzuccando senza repliche. 1-0, finalmente per noi. L’11 della bassa inizia a prendere paura così là davanti la manovra locale si fa farraginosa, coi 4 moschettieri della retroguardia che poi non sbagliano un colpo nel tamponare. Per Piotto 45’ di ordinaria amministrazione, l’unico tiro degno di questo nome è una punizione a giro che il numero 1 ospite alza oltre la traversa.
L’inizio ripresa registra il prepotente ritorno dei locali, che mettono paura attorno al ‘4, con un flipper davanti alla linea bianca – salvataggio provvidenziale di Candia – terminato con una conclusione potente ma priva di mira: un buon segno per l’Altavilla. Che poi di fatto non rischia più. Il nervosismo locale sale, tanto quanto cala la precisione nella costruzione di gioco. Il sipario cala con largo anticipo in virtù del raddoppio di Fioretto, ancora una volta con pregevole assistenza di La Barbiera. Compasso alla mano, altra parabola su punizione dalla sinistra, l’attaccante locale anticipa il portiere e mette dentro.
I PROTAGONISTI
PIOTTO
Ai limiti dello spocchioso quando smorza di petto a terra un lancio lungo per nessuno dal centrocampo di casa. Alza oltre la traversa l’unico pericolo vero che gli arriva, alle telecamere concede un sussulto quando si fa quasi superare da un rimbalzo innocuo, che con (finta?) nonchalance fa poi suo. BRIVIDO CALDO
PADOLANO
Niente da fare a sinistra non si passa. E’ un po’ il martellante ritornello che in molti tra giocatori e tifosi locali devono aver pensato per buona parte dei 96’ di gioco effettivi. Perché a sinistra, o dalla nostra prospettiva a destra, a martellare ci pensa lui. Chiunque passi. CONTINUITA’
RIZZI
Trentatrè primavere, conto tondo proprio oggi, e sentirne almeno 10 in meno. Sulla faccia vabè, ma si sapeva; sulle gambe, dopo i fastidi alla caviglia, è una piacevole sorpresa. L’esperienza che ci mette invece è la solita conferma. MISI-RIZZI (per chi non sapesse cos’è http://it.wikipedia.org/wiki/Misirizzi…’gnurant!)
CANDIA
Dove lo metti lui sta. Titomanlio lo propone come difensore e lui nicchia con modestia. Poi però ‘ie tocca, e come al solito non si risparmia. PINO LA LAVATRICE (“Tu mi dici quello che devo fare, e io lo faccio”)
GAIGA
I palloni aerei sono pane per i suoi centimetri (e parliamo dell’altezza). Ha sempre tutto sotto controllo, ostentando in ogni momento invidiabile serenità. APLOMBE.
LA BARBIERA
Il genio tattico di Piva si rivela nella mossa che decide la partita. “Barbiera, ti metto il 6 perché pensavo di darti il 10. Ma se ti metto il 10 loro pensano che sei quello forte e non ti fanno giocare come sai. Invece con il 6…”. Lui si prende la maglia, si piazza sulla fascia e pur con il 6 gioca da 10: combatte, le prende, corre in su e anche in giù. I due assist sono due inviti a nozze. GEOMETRIA
PERTILE
Il condottiero della fascia di destra fa il suo dovere, gli rovina un po’ la domenica l’ammonizione che lo costringerà a saltare la prossima sfida con il San Lazzaro. SCINTILLA
PIZZOLATO
Pizzo c’è, e si vede. Praticamente ovunque. La vita da mediano lo costringe a recuperar palloni a destra e a manca, poi di nuovo a destra e poi di nuovo a manca. UBIQUE
BEDIN
Lui il 10 ce l’ha sul serio, ma non è con il numero sulle spalle che mette paura all’avversario. Anche lui è un marine da trincea che si piazza davanti alla difesa a catturare palloni e conquistare punizioni. Con la sua velocità dà spesso via alla rincorsa in contropiede. ELASTICO
DALLA BENETTA
Il feeling con Fioretto si affina di minuto in minuto, i due si cercano e per caratteristiche si completano. E poi Paolone è uno che se può tirare non nasconde il piede: praticamente ci prova da tutte le posizioni, ma ancora la fortuna non gira come vorrebbe. MITRAGLIA
FIORETTO
Serviva il gol per centrare il successo, meglio se due per non dover soffrire fino al recupero. Detto fatto: lui che le reti non se l’è mai fatte mancare, alla seconda da titolare timbra due volte il cartellino e premia la precisa assistenza di La Barbiera nel modo migliore. La media gol-partite è allettante al momento, da mantenere assolutamente. CONCRETEZZA
GRIGNOLO
Ritorna di prepotenza là davanti per gli ultimi scampoli di una gara da tenere fino alla fine senza subire nulla. Durante l’intervallo, mentre sta giochicchiando coi compagni della panchina delizia tutti indirizzando un pallone esattamente a incastrarsi nella parte più alta della recinzione. MIRINO
KALEMI
A tempo regolare ormai scaduto entra per dare una mano a tenere la porta inviolata (non succedeva dall’andata con il Brogliano). PRESENTE
CECCANI
Entra anche lui per dare respiro ai compagni, ma il respiro lo perde subito subendo un fallo più da frustrazione che di gioco. Si rialza e torna a correre. ARMATURA
ALTAVILLA: Piotto, Padolano, Rizzi, Candia, Gaiga, La Barbiera, Pertile (89’ Kalemi), Pizzolato, Fioretto (85’ Grignolo), Bedin, Dalla Benetta (93’ Meccani). (Dalla Vecchia, Consoli; all. Piva).
Arbitro: Clementi di Schio
Reti: 7’ e 57’ Fioretto
bè...stavo quasi pensando di starmene sempre a casa la domenica se i frutti sono questi, basta che mi dite!! Grandi ragazzi!! e adesso avanti la prossima...
RispondiEliminadai ragà così mi fate montare la testa però eh :) adex pensiamo a vincere la prossima ragazzi!! se giochiamo sempre così NON CE NE PER NESSUNO!! grande ragazzi!! :)
RispondiEliminaLeo
Bravi ragazzi complimenti per la grande vittoria contro un avversario davvero tosto come il Pilastro questo dimostra che se usate la testa unita ai piedi le cose le sapete fare.
RispondiEliminaAdesso non mollate tenete duro e andate a prendervi altri 3 punti domenica in casa contro il San Lazzaro o meglio ripredentevi quei punti che meritavamo noi nella gara di andata.
Complimenti a tutti ed in particolar modo a Fiore per la doppietta.
Ciao a tutti.
Daniele
grazie Daniele per le belle parole..abbiamo tanti motivi per non arrivare ultimi in classifica(perche non e la posizione che ci meritiamo)ciao Daniele..Forza ragazzi!!
RispondiEliminaLeo